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Laguna del Lusenzo

Se volete evitare lo smog della città, il caos e traffico, la Laguna del Lusenzo fa proprio al caso vostro. La pista ciclabile e pedonale permette di fare il giro della laguna, partendo da Sottomarina e arrivando a Chioggia e/o viceversa. Il luogo è particolarmente piacevole: merito dell'architettura e della pulizia; panchine circondate dal verde delle piante dove riposare o prendere il sole.

Una bellissima vista della laguna e un "ritratto" molto suggestivo della città rendono la passeggiata assai rilassante grazie anche alla calma e alla tranquillità del luogo. Ideale anche per fare jogging e per  appassionati di barche a vela......  modellini si intende!! 
Passeggiando è molto facile assistere a qualche duello in acqua alla "Luna Rossa" con imbarcazioni non superiori al metro di lunghezza. Molto piacevole anche il giro in bicicletta.... sarà perchè anche Sottomarina può disporre di un luogo lontano dallo smog e dal caos dove l' accesso è consentito solo a pedoni e biciclette.

Laguna del Lusenzo Sottomarina

Pellestrina e Lido di Venezia

E' possibile portare le biciclette a Pellestrina e usando il vaporetto, Linea 11, che parte da Chioggia, piazzetta Vigo.

La bicicletta sembra essere il mezzo ideale per visitare in lungo e in largo una città che riserva ad ogni angolo straordinarie sorprese. A partire dalla particolarissima struttura urbanistica a spina di pesce, che la divide in tre pittoreschi canali (Lombardo a ovest, Vena al centro, San Domenico ad est) nei quali si riflettono case e ponti e si muovono variopinte imbarcazioni.

E poi c’e l’incanto delle calli, tutte allineate, con le abitazioni anguste, dai tipici camini, protese all’infuori alla ricerca di uno spazio comune. Tutti luoghi di lavoro, di conversazione e di giochi magistralmente raccontati da Goldoni nelle ”Baruffe chiozzotte”. Di tanto in tanto qualche spazio più ampio come i campielli (Campo S. Caterina), le piazzette (quella di Vigo, del Granaio; dello stendardo, del Duomo, del ”Sagraeto”, ecc) e la piazza per eccellenza di Chioggia, ossia il Corso del Popolo, signorile e solare, che Malaparte definì ”un grande caffè”, sempre piena di gente, con i suoi splendidi palazzi (come il Palazzo Comunale), le chiese (S. Giacomo, ad esempio), i monumenti e la serie ininterrotta dei portici.

E poi ancora palazzi, chiese e monumenti, preziosi scrigni di opere di grandi artisti del calibro di Carpaccio, Tintoretto, Palma, Longhena e frutto della mescolanza di epoche e stili diversi bizantino, tomanico, gotico, neoclassico, ecc. Per fare qualche nome, citiamo la Cattedrale di Longhena (1653), il di S. Martino in stile gotico (1392), la casa che ospitò Goldoni e Rosalba Carriera, il Palazzo Granaio in stile gotico (1322), la Colonna con leone in marmo greco (1763) e il Ponte di Vigo che conduce all’isoletta di S. Domenico, luogo sacro per i pescatori per il culto del Cristo di S. Domenico. Infine, merita senza dubbio una pedalata il mercato del pesce che si svolge ogni giorno, dietro la piazza del Granaio, nella ”Pescaria” dalle ore 6,30 a mezzogiorno, ed e l’espressione più viva di Chioggia insieme al Mercatino rionale. Una su una sponda, uno sull’altra del Canal Vena, vengono riforniti entrambi da barche che attraccano proprio in corrispondenza dei banchi di vendita.

In bicicletta da piazza Vigo ci si imbarca sul vaporetto e si arriva nell’isola di Pellestrina, famosa per i Murazzi, antiche difese a mare fatte dalla Serenissima, e per le case colorate dei pescatori, dove in un’atmosfera di grande tranquillità continuano a vivere indisturbate, abilissime ricamatrici che lavorano il merletto a ”fusello” e a ”tonibolo”, In quest’isola larga appena qualche centinaia di metri e lunga 11 chilometri, sono possibili splendide passeggiate in riva alla laguna e tra le calli, fino a S. Maria del Mare. Qui si caricano le biciclette sul ferry-boat per Malamocco, il più importante fra tutti i porti della laguna, un tempo una delle: più importanti città della laguna, scalo marittimo di Padova.
Da qui si raggiunge il Lido di Venezia.

CAMPAGNA E BOSCO NORDIO

Da Sottomarina si percorre via Lungomare Adriatico, il Viale Mediterraneo e al secondo incrocio si gira a destra per giungere a Borgo Madonna. Qui si può ammirare il Tempio della Madonna della Navicella. Tale Tempio ha una lunga e interessante storia che risale al 1508, epoca in cui il vescovo Bernardino Veniero ne decretava la costruzione, ventisei giorni dopo l’apparizione della Madonna della Navicella. Alterne vicende accompagnarono la vita dell’edificio, vicende che culmineranno con la sua trasformazione in fortezza napoleonica nel 1799. Attraverso Via P. E. Venturini si raggiunge Brondolo per poi attraversare il ponte sul fiume Brenta. Una volta oltrepassato, si gira a destra. Si arriva così in Via Canal di Valle e si prende la direzione Cavanella d’Adige a S. Anna di Chioggia.  Qui sorge l’antica Chiesa di S.Anna, costruita nel ’500 e ora sostituita dalla nuova inaugurata nel 1974. 

Attraversando la S.S. Romea, attraverso la Via Pegorina, si arriva a Bosco Nordio. Si tratta di una splendida riserva naturale costituita da lecci, lauri e pini, di notevole interesse storico e scientifico, rimasta praticamente intatta dalla sua formazione. All’epoca romana le dune su cui sorgeva il bosco facevano parte di un cordone litoraneo in  prosecuzione di quello che attualmente limita ad est la laguna veneta e che, a sua volta, proseguiva al di là del fiume Adige fino al Po e poi, oltre Ariano Polesine fino a Ravenna. Questo cordone litoraneo limitava le paludi denominate da Plinio il Vecchio ”fosse filistine” nelle quali sfociavano i fiumi Adige, Brenta e Bacchiglione. Nel Medioevo, come in età romana, il mare costeggiava le attuali dune boscose del cordone litoraneo e sembra che il Comune di Chioggia, che ne era il proprietario, fosse assai solerte nel conservarle intatte. Oggi il bosco è sotto la tutela dello Stato. Precise testimonianze narrano di grandi estensioni di terreno mantenute per lo più allo stato naturale. La vegetazione spontanea anche attualmente è quella della macchia mediterranea con la presenza di specie arboree quali il tamerice, l’olivo di Boemia, il leccio, il ginepro, il pino marittimo, il pioppo, la robinia. Numerose le specie di uccelli che vi trovano habitat naturale: il germano reale, la gallinella d’acqua, l’airone, il cinerino, la garzetta bianca, il cavaliere d’Italia, il porciglione.

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Le gite raggiungilbili in macchina

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